Cosa filtra dall’intercettazione tra Muschitta e suo padre in merito alle dichiarazioni rilasciate sul delitto di Garlasco e l’omicidio Chiara Poggi.
I nuovi due testimoni sul giallo del delitto di Garlasco e l’omicidio Chiara Poggi ma anche i dubbi sulla testimonianza di Muschitta, l’uomo che disse di aver visto, la mattina del 13 agosto 2007, ossia quella dell’assassinio della giovane, una ragazza bionda in bici e in possesso di un attrezzo da camino. Affermazioni che vennero poi ritrattate con l’uomo che affermò “di essere uno stupido e di essersi inventato tutto”. Ora, proprio Muschitta è finito nuovamente al centro dell’attezione per una intercettazione con suo padre, relativa ai momenti successivi alla testimonianza.

Delitto di Garlasco: la posizione di Muschitta e suo padre
Nelle ultime ore è tornata a galla la testimonianza, poi ritenuta inattendibile, di Muschitta in relazione al delitto di Garlasco. In particolare è stato posto l’accento, però, su una conversazione intercettata con suo padre. L’uomo aveva detto al figlio: “Tu comunque avevi ragione, loro hanno fatto questo per proteggerti, lo sai. Sono sicuro. Magari altri testimoni convalidavano che quella persona non era lì ma da un’altra parte a quell’ora. E tu eri incastrato”.
La “protezione”: il parere a Storie Italiane
Questo scambio di vedute tra padre e figlio è stato analizzato a ‘Storie Italiane’ con la padrona di casa che ha chiesto un parere al giornalista Gianluca Zanella: “Perché il padre parla a Muschitta di protezione? A chi si riferiva secondo te?”, ha domandato la conduttroce Rai.
“Intanto il papà di Muschitta mi sembra una persona molto lucida nell’analisi che fa riguardo alle motivazioni che potrebbero aver portato a quell’esito del verbale e soprattutto molto lucido quando dice ‘tu hai fatto bene poi adesso si vedrà che cosa accadrà'”, ha detto. E ancora: “Abbiamo visto che Muschitta ha avuto fondamentalmente la vita rovinata, è stato anche accusato e processato per calunnia, poi assolto”.
“Certo è che adesso alla luce anche delle ultime testimonianze emerse che potrebbero essere anche delle suggestioni, questo non va escluso, io credo che Muschitta sia ancora ad oggi, nonostante sia ritornato inattendibile, sia molto importante andare a sentire che cosa è accaduto e il perché di questa telefonata”.
Zanella ha proseguito: “Io credo che le indagini attuali non possano mancare di sentire nuovamente Muschitta. Ma io credo anche che per capire bene cosa sia accaduto dovrebbero sentire l’allora PM Rosa Muscio, perché c’era lei insieme a un suo collega in quella stanza. Furono loro a decidere di intercettare Muschitta e poi di queste intercettazioni cosa fecero?”.
Il giornalista ha analizzato ancora: “Perché la vera domanda è alla luce di queste parole dette tra Marco Muschitta e suo padre, cosa è stato fatto? Cioè se Muschitta era veramente un calunniatore, un millantatore, si è andati a fondo per capire le sue motivazioni. Se qualcuno lo aveva spinto a screditare una determinata persona? E allora oltre Muschitta io andrei da quella che era all’epoca la PM del primo processo poi contro Alberto Stasi. Credo sia determinante ai fini di una comprensione a distanza di 18 anni di quello che è accaduto, perché questa è una fortissima criticità”.
#Garlasco Paura, ritrattazioni e misteri giudiziari: l’intercettazione fra Marco Muschitta e suo padre riporta in primo piano un caso mai chiuso. Perché il padre parla di ‘protezione’ e cosa ci dice sulle indagini dell'epoca? 🎙 @GianlucaZanell2 a Storie Italiane 👇 pic.twitter.com/fXCeGKa5JZ
— DarkSide – Storia Segreta d'Italia (@DarkSideItalia) January 12, 2026